La chiesa di Passo San Ginesio è la chiesa più giovane presente nel territorio comunale, in contrasto con quella di San Michele che risulta essere la più antica di San Ginesio. La sua costruzione e della casa canonica, collegata con la struttura principale attraverso la sagrestia, avvenne tra il 1958 ed il 1962, anche se la consacrazione venne effettuata solamente nel 1965, con la celebrazione della Santa Messa e il posizionamento temporaneo dell’altare per le funzioni. Il 26 luglio 1979 l’Ordinario diocesano della Diocesi di Camerino-San Severino Marche pubblicò il decreto con il quale si richiedeva lo spostamento della sede parrocchiale nella nuova chiesa, precedentemente situata nella chiesa di San Giovanni Battista della frazione Campanelle, richiesta che venne poi confermata dal decreto del Presidente della Repubblica, n. 249, del 25 febbraio 1983. Con il terremoto del 2016 e 2017 la chiesa fu una delle poche del comune a restare agibile.

Dove si trova
La storia
Esterni
La chiesa, costruita seguendo la concezione stilistica del neorealismo e con pianta esagonale, è realizzata con pietre rosacee che rivestono una struttura di cemento armato intonacato, che diventa parte decorativa all’ingresso e lungo il tetto-campanile. L’ingresso, con un portale in muratura che sporge verso la piazza per circa un metro, è sormontato da una vetrata triangolare di vario colore, vetrate che possiamo trovare anche lungo il perimetro della struttura a creare un divisore naturale tra la parte decorativa in muratura e in cemento. Il campanile, che si erge dal centro del tetto con una struttura ramificata che si divide in sei parti, venne originariamente progettato per ospitare le campane, idea che poi non su seguita.
Interni
Così come l’esterno, anche interno è diverso rispetto al progetto originale. Il pavimento è realizzato in marmo arabescato, con tonalità che variano dal rosso, al grigio e al bianco. Al centro della chiesa si può trovare una grande croce che, precedentemente, doveva essere circondata da una pavimentazione. Il crocifisso, così come il tabernacolo, l’ambone e il fronte battesimale, sono opera di Arnaldo Mazzanti. Sopra l’ingresso è realizzata la cantoria accessibile per mezzo di una scala in cemento fissata alla parete.
Archivio e biblioteca parrocchiale
La chiesa dispone di un piccolo archivio e di una piccola biblioteca parrocchiale, curato e voluto dal primo parroco, don Pietro Paolo Ferretti. L’archivio raccoglie numerose espistole, fotografie e testi riguardanti le chiese distribuite nel territorio della parrocchia, che si uniscono con alcuni documenti del vecchio archivio parrocchiale della chiesa di San Giovanni Battista. La catalogazione dei documenti si interrompe negli anni ’90, per poi riprendere nel 2011 con don Giovanni Liverotti.
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